È morto nella notte a Roma il professor Andrea Ghiselli, il nutrizionista che per oltre vent’anni ha risposto ai lettori di Corriere Salute nella sezione Salute di Corriere.it. Aveva da poco compiuto 70 anni, il 13 febbraio scorso.
Ghiselli è stato il primo esperto in assoluto a essere chiamato a questo incarico, quando la sezione Salute di Corriere.it stava muovendo i primi passi. In quell'occasione è nato il "forum alimentazione" di Corriere.it/salute, il primo spazio nel quale un esperto rispondeva direttamente ai lettori online. Da allora ha instaurato con il pubblico un rapporto di amicizia e fiducia, costruito negli anni grazie alla sua competenza e alla sua disponibilità. Ghiselli ha sempre risposto a tutti con chiarezza, simpatia e spirito di servizio, anche quando le domande erano insolite o ricorrenti, diventando un punto di riferimento per i lettori e un amico per molti di loro.
L'incontro con Corriere Salute è avvenuto ad Arezzo, in occasione di un convegno sulla sicurezza sanitaria organizzato dalla Asl locale, che aveva coinvolto anche l'Arma dei Carabinieri. Da allora Ghiselli è stato uno dei collaboratori più preziosi di Corriere Salute, apprezzato per la sua competenza ma anche per la sua grande umanità. Ha sempre anteposto la correttezza e il benessere dei cittadini a qualsiasi altra considerazione, assumendo spesso posizioni scomode e coraggiose.
Ghiselli era Dirigente di Ricerca del CREA Alimenti e Nutrizione (un tempo Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), dove era entrato nel 1984, e presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione. È stato docente universitario e ha contribuito allo studio dello stress ossidativo nell'uomo, con particolare attenzione alla modulazione dell'alimentazione in relazione a diversi processi fisiologici e patologici, come l'invecchiamento, l'aterosclerosi e il diabete mellito.
La redazione di Corriere Salute si stringe alla famiglia nel saluto a un grande professionista e a un amico, a cui va la nostra gratitudine e quella dei lettori. Mancherà a tutti.

