Cercare infermieri oltreoceano mentre migliaia di professionisti lasciano il Paese equivale a tentare di riempire una vasca senza chiudere il buco sul fondo. È questa, in sintesi, la posizione del Nursing Up sul protocollo d'intesa approvato il 14 ottobre dalla Regione Veneto, che affida all'Ulss 1 Dolomiti un progetto pilota di reclutamento di personale infermieristico dall'estero, con priorità a Argentina e Brasile meridionale.

Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, il comunicato del sindacato, diffuso il 19 ottobre, sottolinea come iniziative simili siano già state tentate in Italia negli ultimi anni, senza risultati concreti. La Lombardia, ad esempio, ha cercato di reclutare infermieri in Argentina nel 2024, ma il progetto non si è mai concretizzato, riporta Il Giorno. Il Veneto intende riprovarci ora, affidando all'Ulss Dolomiti il compito di assumere infermieri già formati o di costruire percorsi universitari con atenei stranieri, anche attraverso il corso di laurea in Infermieristica avviato a Feltre.

Il protocollo coinvolge Regione, Ulss 1 Dolomiti, Prefettura e Provincia di Belluno, Comuni di Belluno e Feltre, Consorzio BIM Piave, ATER Belluno, Università di Padova, OPI di Belluno e Associazione Bellunesi nel Mondo. L'assessore alla Sanità Gino Gerosa ha indicato come elementi chiave la verifica delle competenze, la formazione linguistica, il tutoraggio e condizioni di accoglienza adeguate. Tuttavia, i numeri e le spese non sono definiti nel protocollo.

Nursing Up critica l'idea alla base del progetto: "Reclutare per rafforzare un sistema sanitario è diverso dal cercare sostituti perché non si riescono a trattenere i propri professionisti", ha dichiarato il presidente nazionale Antonio De Palma. Il sindacato teme inoltre che gli infermieri eventualmente reclutati possano trasferirsi rapidamente in Svizzera, Germania, Spagna o Paesi Bassi, dove le retribuzioni sono più elevate.

E qui si innesta il tema più rilevante: l'Italia rischia di diventare un Paese di transito. Secondo il rapporto Health at a Glance 2025 diffuso dall'OCSE, la retribuzione media annua di un infermiere ospedaliero italiano è di 48.000 dollari (USD PPP), contro una media OCSE di 61.000 dollari, 13.000 in meno. Germania e Spagna arrivano a 73.000, i Paesi Bassi a 82.000. In Italia, inoltre, gli infermieri guadagnano circa il 10% in meno del salario medio nazionale.

Nel frattempo, gli infermieri italiani continuano a partire: fino a 7.000 l'anno secondo Nursing Up, circa 5.700 per il 2025 secondo Eurispes, che nel rapporto "Oltre il lavoro dipendente" presentato a luglio 2026 ha stimato che un infermiere su dieci ha già lasciato la sanità pubblica.

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