Il Covid-19 torna a far parlare di sé. I dati aggiornati al 30 settembre in Lombardia parlano di 74 nuovi casi, contro i 128 di una settimana fa. Un numero che sembra piccolo, ma che si inserisce in un quadro più ampio: i casi stanno aumentando, come riporta Fanpage, e anche se l'emergenza è finita, il virus continua a circolare.

La variante attualmente più diffusa è la XFG. L'OMS sta tenendo sotto controllo diverse varianti di interesse (VOI), tra cui la famiglia di JN.1, mentre l'ECDC monitora sotto-lignaggi come KP.1.2 e KP.4.2. Tra le varianti in osservazione (VUM) c'è anche la XFG, insieme alla NB.1.8.1, chiamata Nimbus. Quest'ultima, secondo Fanpage, è la variante più diffusa, ma non è più aggressiva delle precedenti varianti Omicron.

In Francia, come riporta Adnkronos, si registra un aumento dei contagi. “Si registra effettivamente un aumento dei casi, accompagnato da una crescita di diversi indicatori: dagli accessi al pronto soccorso fino alle visite dai medici di base. Questo incremento generale dei casi si osserva in tutta Europa, ma anche negli Stati Uniti e in Asia. È un fenomeno molto globale di ripresa dell'epidemia, che ricorda quello che abbiamo già conosciuto nello stesso periodo degli ultimi anni”, ha dichiarato ad Adnkronos l'epidemiologo e professore di sanità pubblica Antoine Flahault. In Francia, le visite dai medici di base per Covid-19 sono aumentate del 76% nella settimana dal 14 al 20 settembre.

Secondo Flahault, sempre citato da Adnkronos, “Non ho visto una particolare variante virale identificata nel Paese, a differenza, per esempio, dei nostri vicini spagnoli e tedeschi. Al momento riteniamo che si tratti di nuove sottovarianti di Omicron, che conosciamo in Europa dal gennaio 2022. Oggi ne esistono diverse migliaia. Sono più trasmissibili e riescono a superare più facilmente le barriere immunitarie, il che spiega queste nuove ondate di contagi.”

In Italia, il generale Francesco Figliuolo ha parlato delle possibili future pandemie in un'audizione in Commissione parlamentare, come riporta Fanpage: “Ci saranno in futuro altre pandemie, penso all'antimicrobico-resistenza, le zoonosi con i salti di specie.”

I sintomi delle nuove varianti rimangono quelli classici: febbre, tosse, mal di gola, stanchezza, congestione nasale. I gruppi più vulnerabili continuano a essere le persone anziane e quelle con patologie pregresse. L'emergenza è finita, ma i dati continuano ad aggiornarsi e il virus, in forme modificate, resta presente.

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