Al 29 ottobre 2026, in Italia sono stati confermati 369 casi di dengue, di cui 76 autoctoni (40 in Toscana e 22 in Puglia), 293 associati a viaggi all'estero e nessun decesso. Per la chikungunya, 30 casi totali, uno autoctono e 29 associati a viaggi, anche qui senza decessi. Il West Nile virus registra 787 casi confermati, 422 nella forma neuroinvasiva, con 61 decessi e 16 nuove infezioni. L'Usutu virus conta 19 casi, mentre il Toscana virus 21. Sono i dati aggiornati pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e riportati da Quotidiano Sanità.
Nell'ambito della settimana di discussione sulla crisi climatica e la salute in Abruzzo, Paolo Fazii, direttore di Microbiologia e Virologia della Asl di Pescara, ha sottolineato come il riscaldamento globale stia favorendo la diffusione delle arbovirosi. L'innalzamento termico, ha spiegato, favorisce l'espansione geografica degli insetti vettori, aumentando il rischio di circolazione di arbovirosi come West Nile, Usutu, Chikungunya, Dengue e Zika, secondo ANSA.
Fazii ha evidenziato la necessità di un approccio integrato 'One Health', che consideri la salute umana, animale e degli ecosistemi come strettamente interconnesse. Ha indicato la necessità di potenziare la sorveglianza entomologica e virologica, anche attraverso un piano nazionale di sorveglianza e misure di prevenzione e controllo, come riportato da Leggo.it.
Il Dipartimento Sanità Abruzzo ha annunciato l'imminente approvazione in Giunta del nuovo Piano regionale della prevenzione 2026-2031. Il coordinatore della Commissione Salute, Massimo Fabi, ha ribadito che la prevenzione non deve essere considerata un costo da tagliare, ma un investimento strategico.

