Agenas ha annunciato la conclusione del progetto sui modelli di riferimento per tre Percorsi Preventivi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PPDTA): diabete mellito, asma grave e BPCO. Lo riferisce Quotidiano Sanità in un articolo del 14 ottobre 2026, che riporta le dichiarazioni dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione di Altems (Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'Università Cattolica) e ha coinvolto nove Regioni: Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Umbria e Veneto.
I modelli sono stati presentati in versione 3.0, quella finale, e vengono consegnati a Regioni e Aziende sanitarie come schemi adattabili a livello locale, con riquadri che le strutture possono completare.
Il gruppo di lavoro comprende un Comitato Esecutivo (Agenas e Altems) e un Comitato Consultivo, composto da aziende sponsor, associazioni di pazienti, società scientifiche ed esperti clinici. I testi hanno attraversato consultazioni interne e una consultazione pubblica.
Le sponsorizzazioni incondizionate provengono da dieci aziende del settore biomedico.
I modelli seguono il solco del DM 77/2022 e della Missione 6 Salute del PNRR, puntando su prevenzione, diagnosi precoce e gestione della cronicità. Telemedicina e intelligenza artificiale sono parte integrante del progetto per garantire continuità, appropriatezza e prossimità delle cure.
In particolare, si fa riferimento alla piattaforma MIA di Agenas come strumento per il supporto decisionale dei medici.
Ogni modello include anche un set uniforme di indicatori, misurabili con i flussi sanitari correnti, che consente il monitoraggio e il confronto degli esiti tra territori, includendo vaccinazioni, accessi in pronto soccorso e riammissioni.
È prevista una revisione annuale per ciascun modello.
Il ruolo degli infermieri nei modelli PPDTA
In tutti e tre i modelli, gli infermieri compaiono nel gruppo multidisciplinare con compiti specifici per fase, sebbene le figure e i dettagli clinici varino.
Nel modello sul diabete mellito, oltre all'infermiere di famiglia o di comunità (IFoC), sono previsti un case manager e un infermiere esperto in diabetologia. Tra i compiti figurano l'educazione su ipoglicemie e chetoacidosi, il monitoraggio e il passaggio tra ospedale e territorio.
Nel modello sull'asma grave, accanto all'IFoC e al case manager, è presente un infermiere esperto in malattie respiratorie. I compiti includono tecnica inalatoria, piano d'azione e educazione sui farmaci biologici.
Nel modello sulla BPCO, accanto all'IFoC, sono previsti case manager ed esperto in malattie respiratorie, con compiti che spaziano dall'aderenza al counseling su fumo e vaccinazioni.
Il DM 77/2022 prevede un IFoC ogni 3.000 abitanti. Il numero di infermieri e i compiti specifici dipenderanno quindi dall'implementazione regionale dei modelli.
Il modello sulla BPCO specifica che solo l'IFoC compare con compiti dettagliati nella tabella delle responsabilità, mentre per le altre figure infermieristiche si rimanda alle singole Regioni.
Il passaggio decisivo, dunque, avverrà a livello regionale.

