È partito il 1 Ottobre 2026 l’appuntamento con FrecciaRosa, l’iniziativa che trasforma i treni Frecce, Intercity e Regionali di Trenitalia in luoghi di consulenza e informazione sulla prevenzione dei tumori, in particolare di quello alla mammella. Per tutto il mese di ottobre, dal lunedì al venerdì, i convogli ospiteranno specialisti della Aiom e volontari di IncontraDonna per fornire consulenze gratuite ai viaggiatori. Lo riporta ANSA.


L’iniziativa è organizzata dal Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna con il patrocinio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Durante il viaggio saranno distribuiti opuscoli informativi, tra cui il libricino “Vademecum Salute”, disponibile anche in versione digitale.

Secondo gli ultimi dati, in Italia ogni anno si registrano 390.000 casi di tumore, di cui 176.000 riguardano le donne. Il tumore al seno è il più frequente, con 53.000 casi. Tuttavia, fino al 40% dei tumori è evitabile attraverso stili di vita sani e screening regolari. Nonostante questo, solo il 58% delle donne si sottopone regolarmente agli esami per la neoplasia mammaria.

“Bisogna sempre ribadire che il 40% di tutte le neoplasie è evitabile intervenendo sui comportamenti quotidiani ed eseguendo esami regolari e percorsi di sorveglianza secondo indicazione”, ha sottolineato Adriana Bonifacino, Fondatrice Fondazione IncontraDonna.

Quest’anno l’iniziativa si concentra anche sulla salute metabolica e l’obesità, con misurazioni di glicemia, consulenze nutrizionali, peso e girovita. In Italia, oltre il 10% della popolazione adulta vive in condizioni di grave eccesso di peso.

L’attrice Elena Sofia Ricci sarà testimonial dell’iniziativa. “Oggi, rispetto al recente passato, conosciamo meglio le neoplasie e le diverse caratteristiche che possiedono”, ha dichiarato Nicola Silvestris, Segretario Nazionale Aiom, sottolineando l’importanza della prevenzione nel ridurre i decessi oncologici, calati del 9% in Italia negli ultimi dieci anni. “Informare significa dare alle donne l’opportunità di giocare d’anticipo, e nel campo oncologico questo fa la differenza”.

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