Solo la metà delle ragazze e il 45 per cento dei ragazzi dodicenni sono vaccinati contro il papillomavirus umano (Hpv), il virus responsabile di almeno sei tipi di tumore, tra cui quello del collo dell’utero, il quinto più frequente tra le donne sotto i 50 anni. Lo ricorda l’agenzia di stampa Ansa.

Ogni anno in Italia l’Hpv causa oltre 5.700 tumori, ma solo il tumore del collo dell’utero ha uno screening dedicato. Per gli altri cinque tumori collegati al virus, tra cui quelli dell’orofaringe, dell’ano e del pene, non esiste una prevenzione secondaria: questo rende il vaccino l’unica forma di protezione efficace. “Per i tumori dell’orofaringe, anali o del pene non c’è uno screening come per la cervice uterina”, spiega Caterina Rizzo, ordinaria di Igiene e Medicina preventiva all’Università di Pisa. “Quando viene fatta la diagnosi, il cancro è in fase avanzata e qualsiasi intervento terapeutico diventa ormai demolitivo”.

Per sensibilizzare i giovani, è stato presentato il fumetto Il Quinto realizzato da Msd Italia in collaborazione con Lucca Comics & Games, che racconta come la vaccinazione possa prevenire l’Hpv e i tumori correlati. La storia segue il protagonista Gabriele mentre scopre l’importanza del vaccino e la sua efficacia.

“L’Hpv è sempre stato percepito come un problema femminile, mentre colpisce anche gli uomini”, sottolinea Rizzo. “Circa l’80 per cento delle persone sessualmente attive lo incontra almeno una volta nella vita, ma nella maggior parte dei casi il sistema immunitario lo elimina. Solo quando l’infezione persiste può evolvere in tumore”.

Il fumetto mira a contrastare anche l’errata percezione dell’Hpv come “virus da donne”, una convinzione alimentata dal fatto che dal 2007 al 2017 il vaccino era raccomandato solo alle ragazze.

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