Nove infermieri dell'ospedale di Tropea sono stati demansionati, per anni, a svolgere compiti da operatori socio-sanitari (OSS), come rifare letti, curare l'igiene dei pazienti e pulire le sale operatorie. Il Tribunale di Vibo Valentia, con due sentenze gemelle, ha condannato l'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) al risarcimento del danno professionale subito dai nove professionisti, di cui uno già in pensione. Lo riporta LaC News24.

Il giudice del Lavoro, Angela Damiani, ha accertato che il demansionamento è stato "strutturale e non occasionale". In alcuni casi, gli infermieri hanno svolto mansioni inferiori dal 2015 al 2024 nei reparti di Medicina, Urologia, Chirurgia e nel blocco operatorio. Il risarcimento stabilito è pari al 10% della retribuzione mensile percepita durante il periodo di demansionamento, con interessi legali.

La somma totale richiesta nei ricorsi, depositati nel gennaio 2025, ammontava a 403.762,50 euro. Il Tribunale ha anche condannato l'ASP al pagamento delle spese legali, pari a 3.500 euro per ciascuna causa, oltre agli accessori.

La sentenza riconosce non solo il danno economico, ma anche quello alla dignità professionale degli infermieri, costretti a svolgere mansioni per le quali erano sovraqualificati. Nursing Up ha sostenuto entrambe le cause, sottolineando come il problema del demansionamento infermieristico sia diffuso in tutta Italia.

"L'infermiere non deve fare da tappabuchi per le carenze di organico", ha dichiarato il segretario regionale Stefano Sisinni, mentre il coordinatore provinciale Giuseppe Gliozzi ha richiamato l'attenzione sulle ore sottratte all'assistenza specialistica ai pazienti.

Questa sentenza si inserisce in un contesto più ampio di pronunce legali che riconoscono il demansionamento degli infermieri come una violazione del loro profilo professionale. Il decreto del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 739, individua il profilo professionale dell'infermiere, mentre l'articolo 52 del D.Lgs. 165/2001 impone alla PA di adibire il dipendente alle mansioni per cui è stato assunto o a mansioni equivalenti.

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