La campagna vaccinale contro l’influenza 2026-2027 entra nel vivo. Da ottobre, come riporta repubblica.it, gli italiani potranno vaccinarsi, con particolare attenzione rivolta agli anziani e ai soggetti fragili, per i quali la vaccinazione è raccomandata e gratuita. “Vaccinarsi contro l’influenza fa bene come il cercare di abbassare il livello di colesterolo o smettere di fumare per prevenire l’infarto. Molti non sanno che il virus può colpire direttamente al cuore portando danni permanenti al sistema cardiovascolare o, appunto, provocare un infarto”, ha spiegato l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco.
Il Ministero della Salute ha predisposto con largo anticipo la macchina organizzativa per garantire l’accesso al vaccino a milioni di persone, in collaborazione con medici di famiglia, pediatri e farmacie. L’obiettivo è proteggere la popolazione da una malattia che ogni anno colpisce oltre 15 milioni di italiani e causa migliaia di morti, soprattutto tra anziani e malati cronici.
Dall’OMS alle Regioni: il percorso del vaccino
La campagna antinfluenzale parte in realtà molti mesi prima della vaccinazione. Già a febbraio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità decide quali ceppi includere nei vaccini, basandosi sulle informazioni disponibili sui virus in circolazione e sui loro cambiamenti. In primavera ed estate le aziende producono i vaccini, mentre tra giugno e luglio il Ministero pubblica la circolare con le raccomandazioni e le Regioni ordinano le dosi necessarie. A ottobre il vaccino è pronto per essere somministrato.
Vaccinarsi prima che il virus inizi a circolare in modo sostenuto, tipicamente tra dicembre e gennaio, è fondamentale perché la protezione si attiva circa due settimane dopo l’iniezione.
Come funziona la campagna
La campagna prevede un’offerta attiva da parte dei medici di famiglia e dei pediatri per i pazienti a rischio, l’organizzazione di giornate di vaccinazione da parte delle ASL e delle farmacie, comunicazione nazionale e regionale e l’attivazione della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, che fornisce report settimanali sull’andamento dei casi.
I diversi vaccini disponibili
Esistono diversi tipi di vaccini antinfluenzali. Il vaccino inattivato standard, disponibile per tutte le età dai 6 mesi in su, è quello più utilizzato. Per gli anziani sono disponibili vaccini potenziati, come il vaccino adiuvato, che contiene una sostanza che rafforza la risposta immunitaria, e il vaccino ad alto dosaggio, che contiene una quantità quadrupla di antigene rispetto al vaccino standard. Altre opzioni includono il vaccino ricombinante, che non utilizza uova né virus, e lo spray nasale, un vaccino a virus vivo attenuato indicato per bambini e ragazzi dai 2 ai 18 anni.

