Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha istituito una nuova Banca dati nazionale per monitorare il percorso delle confezioni di farmaci lungo l'intera filiera distributiva italiana, dal produttore fino al punto di dispensazione.
Un Sistema Avanzato di Monitoraggio
Il decreto del 16 giugno 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 agosto, introduce un sistema di monitoraggio che aggiorna il quadro normativo esistente, sostituendo il precedente decreto del 15 luglio 2004. Questa innovazione si allinea con le disposizioni sull'identificativo univoco previste dal decreto legislativo n. 10 del 2025.
Funzionamento della Banca Dati
La Banca dati sarà gestita dalla Direzione generale del Ministero della Salute competente per il servizio farmaceutico, con il supporto della Direzione generale della digitalizzazione per la sua realizzazione e gestione operativa. Produttori, depositari e grossisti sono obbligati a fornire dati dettagliati sulle forniture, inclusi il codice AIC, il numero di confezioni, il lotto di produzione e la data di scadenza. Le informazioni devono essere comunicate anche per le forniture destinate a strutture del Servizio sanitario nazionale, includendo il valore economico al lordo dell'IVA.
Tracciabilità e Sicurezza
Il nuovo sistema copre anche le confezioni destinate alla distruzione, furto o esportazione. Le farmacie avranno un ruolo cruciale nella fase finale, contribuendo all'aggiornamento della Banca dati tramite l'interoperabilità con il Sistema Tessera sanitaria.
Per ulteriori informazioni sulla Banca dati farmaci, è possibile consultare le risorse messe a disposizione dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che gestisce un database ufficiale contenente informazioni dettagliate sui medicinali autorizzati in Italia.

