Secondo un articolo a firma di Elena Meli, pubblicato su Corriere.it il 21 febbraio 2024, per le donne sopra i cinquant’anni il nuoto è lo sport ideale, grazie al suo potere rinvigorente e al suo aiuto nel controllare i sintomi della menopausa.

Uno studio dell’University College di Londra su oltre mille donne in menopausa ha rivelato che chi nuota in piscine non riscaldate, o comunque in acqua fredda, gode di vantaggi che vanno oltre il semplice esercizio fisico. I risultati, pubblicati su Post Reproductive Health, mostrano che il 47% delle donne ha riportato un miglioramento dell’ansia, il 34% degli sbalzi d’umore e il 30% delle vampate.

Le partecipanti, di cui molte in peri-menopausa e alle prese con sintomi come irritabilità, ansia e sbalzi d’umore, hanno dichiarato che il nuoto in acqua fredda è un toccasana per il benessere mentale. Due su tre nuotano per alleviare i sintomi della menopausa e, secondo i dati, maggiore è la temperatura dell’acqua, minori sono gli effetti benefici.

Come racconta una cinquantasettenne coinvolta nello studio, “Nuotare in acqua fredda è fenomenale, mi ha salvato la vita. Nell’acqua posso fare qualsiasi cosa, tutti i sintomi fisici e mentali della menopausa spariscono e mi sento al mio meglio”.

Moltissime donne nuotano all’aperto, apprezzando il contatto con la natura, e i vantaggi sono più evidenti per chi nuota più a lungo e più spesso.

Gli autori dello studio avvertono però che, pur essendo il nuoto un’attività fisica particolarmente adatta alle donne in questa fase della vita, il freddo può provocare uno choc termico e favorire alterazioni del ritmo cardiaco, esagerando ci si potrebbe esporre a ipotermia, e, se si sceglie di nuotare in laghi o corsi d’acqua naturali, il rischio di infezioni per la presenza di microrganismi non può essere escluso.

Il consiglio è dunque semplice: meglio nuotare in piscine non troppo riscaldate.

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