Il calo delle vaccinazioni sta favorendo la ricomparsa di malattie infettive che erano state controllate per decenni. Negli ultimi anni, il morbillo, l’influenza, la difterite e la poliomielite stanno registrando un aumento delle infezioni, con una crescita dei casi di malattia grave e, in alcuni casi, anche di decessi. Lo riporta repubblica.it.
Negli Stati Uniti, il morbillo ha raggiunto livelli preoccupanti. Secondo quanto riportato dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), sono stati confermati oltre 2.777 casi. Tra il 2001 e il 2022, negli USA si erano registrati solo tre decessi per morbillo, l’ultimo nel 2015. Nel 2025, invece, sono state confermate tre morti, un segnale dell’aumento della gravità delle infezioni. In Europa, nel 2024, si sono verificati 127.350 casi di morbillo e 38 decessi.
Anche il virus della poliomielite sta riemergendo. Nel 2022, un adulto non vaccinato nello stato di New York ha sviluppato poliomielite paralitica, il primo caso confermato negli Stati Uniti dal 2013. Il paziente è stato contagiato da un poliovirus derivato dal vaccino di tipo 2 (VDPV2), un ceppo mutato nel tempo. Lo stesso virus è stato rilevato nelle acque reflue di diverse contee statunitensi.
In Europa, la Germania ha segnalato la presenza di poliovirus selvaggio di tipo 1 nelle acque reflue provenienti da Amburgo e raccolte in un impianto di trattamento a Copenaghen. Nel 2024, poliovirus derivati dal vaccino (VDPV) sono stati rilevati in Finlandia, Germania, Polonia e Spagna.
Massimo Ciccozzi, professore di Epidemiologia e Statistica medica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, spiega che la ricomparsa di questi agenti patogeni non significa che i vaccini abbiano smesso di funzionare. “Il problema è che, quando la copertura vaccinale diminuisce, aumenta il numero di individui suscettibili”. Secondo l’esperto, è necessario incrementare le vaccinazioni e la sorveglianza per evitare che queste malattie continuino a diffondersi.

