Le nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) su come affrontare l’obesità nei bambini e negli adolescenti raccomandano di non utilizzare farmaci e interventi antiobesità nei bambini fino ai 9 anni. Per gli adolescenti, invece, i farmaci possono essere presi in considerazione solo dopo aver tentato senza successo di modificare lo stile di vita, mentre la chirurgia bariatrica è indicata solo in condizioni rigorose per gli adolescenti con obesità grave.
Secondo l’OMS, nel 2024 170 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni nel mondo convivono con l’obesità. Di questi, 70 milioni sono bambini tra i 5 e i 9 anni, mentre 100 milioni sono adolescenti tra i 10 e i 19 anni. La percentuale di obesità tra bambini e adolescenti è quadruplicata dal 1990 al 2022, passando dal 2% all’8%, mentre tra gli adulti dai 18 anni in su è più che raddoppiata nello stesso periodo, dal 7% al 16%. L’obesità è considerata una forma di malnutrizione.
Per affrontare l’obesità nei bambini e negli adolescenti, l’OMS raccomanda interventi strutturati su dieta, attività fisica e modifica del comportamento, oltre a interventi di salute digitale con la supervisione di un genitore o di un tutore. L’obesità comporta numerosi rischi per la salute immediati e futuri e può esporre i giovani al rischio di discriminazione, stigmatizzazione e bullismo.
La Dott.ssa Luz María De Regil, Direttrice del Dipartimento di Nutrizione e Sicurezza Alimentare dell’OMS, ha sottolineato che il fondamento della cura dell’obesità infantile e adolescenziale non risiede nella medicina o nella chirurgia, bensì nell’accesso a un supporto completo che favorisca un’alimentazione sana, l’attività fisica e un cambiamento comportamentale duraturo. Affrontare la salute mentale insieme all’obesità è importante, poiché ansia, depressione e bassa autostima possono contribuire al problema.

