Una situazione definita "preoccupante" da Nursind Pisa sta interessando il reparto SPDC di Psichiatria dell'ospedale Santa Chiara, dove nelle ultime settimane sette infermieri e quattro OSS, su un organico di 26 professionisti, hanno formalmente richiesto il trasferimento in un'altra struttura. Altri tre operatori avevano già lasciato il reparto negli ultimi tre mesi. A questo quadro si aggiungono diverse assenze per malattia registrate recentemente.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tirreno, il segretario territoriale Nursind Daniele Carbocci ha parlato di "un dato sicuramente significativo", sottolineando come il personale stia comunque continuando a garantire il servizio, evidenziando "un attaccamento al servizio che supera le paure".

Al centro delle criticità segnalate dal sindacato vi sarebbero le difficoltà nella gestione di alcuni pazienti provenienti dalla REMS di Volterra. Tra gli episodi riportati da Carbocci figura un'aggressione nei confronti di un infermiere e di un addetto al bar dell'ospedale. Nella stessa circostanza, un paziente avrebbe danneggiato un televisore e alcuni comodini, prima di minacciare personale e degenti. L'uomo si sarebbe successivamente asserragliato all'interno del reparto, rendendo necessario il piantonamento da parte delle forze dell'ordine fino al trasferimento in un'altra struttura.

Un'ulteriore segnalazione riguarda la presenza di oggetti non autorizzati all'interno del reparto. La madre di un paziente avrebbe riferito di aver visto un degente rientrare dopo una dimissione temporanea con birre e bottiglie di vetro, che sarebbero successivamente finite in possesso di altri pazienti. Il sindacato sostiene che alcune bottiglie siano state utilizzate per minacciare gli altri degenti.

Secondo Nursind, nel reparto sarebbero attualmente presenti utenti provenienti dalla REMS e altri con "elevata complessità gestionale e potenziale pericolosità", circostanza che, a giudizio del sindacato, renderebbe difficoltosa la gestione anche per la presenza contemporanea di pazienti affetti da gravi patologie psichiatriche.

Il sindacato ha inoltre richiamato l'attenzione sull'ingresso di oggetti non autorizzati all'interno del reparto, sollecitando una verifica delle modalità di accesso. Le valutazioni sulla pericolosità dei pazienti e sull'adeguatezza del setting assistenziale sono attribuite al sindacato e non possono essere generalizzate a tutti i pazienti psichiatrici o provenienti dalle REMS. La questione riguarda infatti l'adeguatezza del contesto assistenziale e delle misure di sicurezza previste per la gestione di pazienti complessi.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che riguarda l'organizzazione delle REMS toscane. Per il prossimo 1° ottobre è prevista una conferenza stampa davanti alla REMS di Volterra, convocata dal vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci, dedicata alla sicurezza di pazienti e personale e alla riforma delle strutture toscane.

La situazione del Santa Chiara resta quindi sotto osservazione, con una rilevanza che va oltre il singolo episodio: in gioco ci sono la sicurezza degli operatori, la tutela dei degenti e l'appropriatezza dei percorsi assistenziali per i pazienti più complessi.

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