Prosegue la mobilitazione per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità privata AIOP e ARIS. Dopo lo sciopero del 21 settembre, FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno annunciato una nuova fase della protesta, che nelle prossime settimane vedrà presidi, assemblee, volantinaggi e manifestazioni davanti alle strutture e alle sedi delle Regioni.
Il contratto attualmente in vigore è quello relativo al triennio 2016-2018. I sindacati denunciano il mancato avvio di un confronto serio e tempestivo per il rinnovo, attribuendo la responsabilità dello stallo ad AIOP e ARIS. Nel comunicato congiunto, le sigle ricordano inoltre come il cosiddetto «emendamento della vergogna» abbia negato l’indennità di vacanza contrattuale, mentre l’aggiornamento dei DRG è rimasto congelato e i tavoli di trattativa bloccati.
“Chi ogni giorno garantisce cure, assistenza e continuità dei servizi sanitari ha diritto a un contratto rinnovato, a salari adeguati e al pieno riconoscimento della propria professionalità”, sottolineano FP CGIL, CISL FP e UIL FP, evidenziando come le strutture private accreditate operino a tutti gli effetti nel sistema sanitario e ricevano risorse pubbliche. Per questo, spiegano, rinviare ancora il rinnovo del contratto è inaccettabile.
Le iniziative interesseranno anche le sedi regionali, considerando il ruolo delle Regioni nel percorso di rinnovo. I sindacati annunciano presidi, assemblee, volantinaggi e manifestazioni davanti alle strutture e alle sedi regionali, chiedendo incontri diretti con i Presidenti delle Regioni.
“Il Governo e le Regioni hanno il dovere di sbloccare la trattativa e garantire un accordo”, ribadiscono le sigle, avvertendo che la mobilitazione proseguirà e si intensificherà finché non arriveranno segnali concreti.
La vertenza riguarda infermieri e personale non medico impiegati nelle case di cura associate AIOP e negli ospedali ARIS. Come ricorda nurse24.it, l’ultimo contratto per il personale non medico è stato firmato nell’ottobre 2020 e copre gli anni 2016-2018. Nel frattempo, il comparto pubblico ha chiuso altri due rinnovi, l’ultimo nel 2025 relativo al triennio 2022-2024. Oggi, un infermiere che lavora in una clinica accreditata percepisce uno stipendio ancora basato sul contratto del 2016-2018.

