Una diagnosi oncologica può lasciare il paziente sopraffatto, rendendo difficile porre domande durante la visita medica. Per questo nasce la "Carta delle Domande", un promemoria con trenta quesiti da sottoporre al medico nel corso del percorso di cura.

Secondo quanto riportato da repubblica.it, l’iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Uro-Oncologia (SIUrO) e dall’associazione Europa Uomo Italia. L’obiettivo è migliorare la comunicazione tra paziente e specialista, favorendo una maggiore comprensione delle cure e delle opzioni disponibili.

"Vogliamo aiutarlo a esprimere i propri dubbi e a sentirsi libero di chiedere", ha spiegato Claudio Talmelli, presidente di Europa Uomo Italia.

Il tumore della prostata è la neoplasia più frequente nella popolazione maschile italiana, con circa 40mila nuove diagnosi stimate nel 2024, secondo Rolando Maria D’Angelillo, presidente SIUrO. Si tratta di una malattia eterogenea che richiede percorsi di cura personalizzati: in alcuni casi è indicato intervenire subito, in altri è possibile adottare la sorveglianza attiva, evitando trattamenti non necessari.

La Carta affronta aspetti che spesso restano in secondo piano durante la visita: diagnosi, opzioni di cura, ma anche sessualità, continenza, relazioni di coppia e mantenimento delle proprie abitudini. "La qualità della vita è parte della cura e deve entrare nelle decisioni fin dall’inizio", ha sottolineato Talmelli.

Tra le domande suggerite: "Mi può spiegare con parole semplici che tipo di tumore ho e quanto è aggressivo?", "La malattia è localizzata alla prostata o ci sono segni di diffusione?", "Il mio tumore è considerato a basso, intermedio o alto rischio?". La Carta include anche un glossario per rendere comprensibili termini come Gleason Score, stadiazione, rischio oncologico e team multidisciplinare.

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