È una notizia che arriva direttamente da Madrid, dove si sta svolgendo il congresso europeo di oncologia Esmo: per il tumore dell'endometrio, il carcinoma che colpisce il rivestimento dell'utero, le nuove cure hanno portato a risultati che possono fare la differenza nella vita di molte donne. Lo riporta la Repubblica.
Due studi internazionali di fase 3, pubblicati in contemporanea sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet e presentati al congresso, hanno mostrato che alcune pazienti già sottoposte a diverse cure possono vivere in media sette mesi in più. Non solo: per alcune di loro è possibile controllare il tumore senza ricorrere alla chemioterapia tradizionale.
Il carcinoma dell'endometrio è il quarto tumore più diagnosticato nelle donne italiane e il più comune tra i tumori ginecologici. I risultati presentati oggi rappresentano un passo avanti importante, soprattutto per le pazienti nelle fasi più avanzate della malattia, grazie anche a un contributo italiano significativo.
Il primo studio, chiamato TroFuse-005, riguarda un nuovo trattamento, il sacituzumab tirumotecan, sperimentato su 776 donne con tumore dell'endometrio avanzato o recidivante che avevano già ricevuto una chemioterapia a base di platino e l'immunoterapia. Il farmaco è un anticorpo farmaco-coniugato che riconosce la proteina Trop2, presente in quantità elevata sulle cellule tumorali.
Le pazienti sono state divise in due gruppi: uno ha ricevuto il nuovo trattamento, l'altro la chemioterapia a base di doxorubicina o paclitaxel, le cure standard in questi casi. Nei primi risultati, il gruppo trattato con il sacituzumab tirumotecan ha vissuto in media 19 mesi, sette mesi in più rispetto ai 12 mesi dell'altro gruppo, con una riduzione relativa del rischio di morte del 32%. Anche il tempo trascorso senza peggioramento della malattia è aumentato, passando a 7,2 mesi contro i 3,9 della chemioterapia.
Il tumore si è ridotto nel 35% delle donne trattate con il nuovo farmaco, rispetto al 17% delle pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia, e la durata media della risposta è stata di 11 mesi, contro 7 mesi. "Sac-Tmt è il primo farmaco di questo tipo a dimostrare, in un ampio studio clinico, di prolungare la vita delle donne con tumore dell'endometrio avanzato o recidivante rispetto alla chemioterapia", ha dichiarato Domenica Lorusso, coordinatrice internazionale dello studio e direttrice del Programma di Ginecologia Oncologica dell'Irccs Humanitas San Pio X. Secondo Lorusso, di fronte a un aumento dell'incidenza e dei tassi di mortalità del cancro dell'endometrio a livello globale, i risultati del TroFuse-005 potrebbero cambiare il modo in cui vengono trattate le pazienti che hanno già ricevuto una terapia a base di platino e l'immunoterapia anti-PD-1/L1.

