I risultati preliminari dello studio Combi-TED, randomizzato di fase 2, sull'impiego del vaccino terapeutico OSE2101 nel carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, sono stati diffusi da OSE Immunotherapeutics il 19 ottobre 2026. Al cut-off dei dati, 106 pazienti HLA-A2 positivi, in progressione dopo chemio-immunoterapia di prima linea, avevano ricevuto la prima dose di trattamento e avevano raggiunto i dodici mesi di follow-up. Entrambe le combinazioni hanno superato la soglia del 40% prevista dal protocollo, il docetaxel da solo no.
I dati a un anno
Dopo un anno di trattamento, risultavano vivi il 47% dei pazienti trattati con OSE2101 più docetaxel, il 46% di quelli trattati con OSE2101 più nivolumab e il 29% di quelli trattati con docetaxel da solo.
I dati sono preliminari. Lo studio è ancora in corso e i risultati definitivi potrebbero cambiare.
Che cos'è OSE2101
OSE2101 è un vaccino terapeutico, non preventivo. Non contiene mRNA né cellule del paziente, ma nove peptidi sintetici ricavati da cinque antigeni associati al tumore, tra cui CEA e HER2. I peptidi sono molecole di piccole dimensioni, più corte delle proteine, che il sistema immunitario riconosce come bersagli.
Il vaccino insegna ai linfociti T citotossici a riconoscere il tumore, come un cane da guardia addestrato su un campione di odore. I linfociti T sono le cellule che uccidono quelle infettate da virus e, potenzialmente, le cellule tumorali.
Per ricevere il vaccino bisogna essere HLA-A2 positivi, cioè avere una versione specifica del complesso che presenta i peptidi al sistema immunitario. La tipizzazione HLA si fa su un normale prelievo di sangue.
Il disegno dello studio
Combi-TED è uno studio di fase 2 randomizzato, multicentrico, in aperto, che sta arruolando pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, HLA-A2 positivi, in progressione dopo chemio-immunoterapia di prima linea. Il protocollo prevede tre bracci: OSE2101 più docetaxel, OSE2101 più nivolumab e docetaxel da solo.
L'endpoint primario è la sopravvivenza globale a dodici mesi. Gli endpoint secondari includono la sopravvivenza libera da progressione, le risposte obiettive e la sicurezza. Il protocollo ha stabilito due soglie di sopravvivenza a un anno: 20%, insufficiente, e 40%, promettente.
Il raddoppio che non c'è
OSE Immunotherapeutics ha annunciato che la combinazione vaccino più docetaxel ha raddoppiato la sopravvivenza a un anno rispetto al docetaxel da solo. In realtà il raddoppio non c'è: il 47% non è il doppio del 29%, è il 62% in più.
Gli eventi avversi
Gli eventi avversi correlati al trattamento si sono osservati nell'89% dei pazienti trattati con OSE2101 più docetaxel, nell'82% di quelli trattati con OSE2101 più nivolumab e nel 79% di quelli trattati con docetaxel da solo.
Gli eventi avversi gravi correlati al trattamento sono stati il 17% con OSE2101 più docetaxel, il 24% con OSE2101 più nivolumab e il 17% con docetaxel da solo. Le percentuali sono simili, ma lo studio è ancora in corso.
Le linee guida ESMO e il futuro di OSE2101
Le linee guida ESMO attuali indicano il docetaxel, da solo o associato a ramucirumab, come opzione dopo chemio-immunoterapia. Se la fase 3 confermerà i dati preliminari, OSE2101 potrebbe diventare un'alternativa al docetaxel nei pazienti HLA-A2 positivi. La presentazione a ESMO includerà le curve di sopravvivenza nel lungo periodo, perché i vaccini agiscono lentamente e il loro vantaggio si evidenzia nel tempo.

